Il
team "AJO SELVAJO" nasce negli anni ottanta ad opera di due indomiti
bikers: Michele e Papi!
I due amici andavano per i colli di frequente con le loro mountain bike e da
tempo anelavano alla costituzione di un team tutto loro. Finché un giorno,
alle falde di Rocca Pendice, i due si imbatterono in alcune piante di aglio
selvatico. Papi, noto per le sue conoscenze botaniche, colse alcune di queste
piante e nel porgerle a Michele esclamò: "Questo se l'ajo selvajo!"
Nell'udir proferire queste magiche parole, Michele ebbe una visione celestiale
e confidò a Papi che se mai avessero costituito un gruppo l'avrebbero
chiamato "AJO SELVAJO" .
Passarono alcuni anni e i due amici si imbatterono in uno strano personaggio
dalla salute precaria che diceva di chiamarsi Furio Carniati. Questo strano
individuo aveva carisma ed i due amici gli confidarono il loro desiderio. Questi
tre baldi giovani si prodigarono a formare quello che oggi si chiama team "AJO
SELVAJO" !
Alla compagnia fin da subito si aggregò Bepi da tutti definito
" Il Migliore " , per questo merita di essere il Presidente,
poi Renatino, Paolo e tutti gli altri!
Il nostro Team non ha statuto, non ha tessere, non ha regole, chiunque può farne parte; quello che conta è lo spirito goliardico che ci accomuna e la voglia di vivere !
...........botanicamente
L'Ajo
Selvajo appartiene alla famiglia delle Liliacee,genere
Allium specie ursinum . Il suo nome in italiano
è Aglio Orsino mentre in dialetto veneto è detto Ajo
pitòn.
Ambiente: comune nei boschi freschi e umidi, su terreno soffice, ricco di sostanze organiche e ben aereato, dove spesso forma tappeti omogenei.
Aspetto: pianta erbacea con bulbo oblungo, biancastro. Due foglie grandi, ovali ad apice acuto e base ristretta in un lungo picciolo; lucide, carnosette, ricche di mucillagini, con forte aroma agliaceo se stropicciate. Scapo fiorifero trigono, alto 15 - 30 cm. Infiorescenza ad ombrella terminale composta da 6-20 fiori bianchi, formati da sei delicati petali oblungo-lanceolati. Gli stami sono sei.
Fioritura: fiorisce in aprile-maggio.
Pur avendo principi attivi diversi ha le stesse attività terapeutiche delle specie coltivate; le foglie e i bulbi freschi finemente tritati si consumano in insalate saporite e depurative.